TORRE LEO (Via Dibona) - TORRE DEL DIAVOLO (Via Dulfer)
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Scritto da Francesco Burattini   
Lunedì 28 Novembre 2011 00:00

2 torri, 2 alpinisti di classe, 2 vie, una salitaoriginale, una ciliegina dal sapore intenso da ricordare a lungo. Voglio usare le parole di Mauro Bernadi scritte sulla sua guida (Arrampicare a Cortina D'Ampezzo e dintorni): "scalata spettacolare densa di intrepida storia
alpinistica".

Sgombriamo il campo, non è una grande salita, ma la sua percorrenza ci porta direttamente sulle orme di grandi miti: Angelo Dibona non ha bisogno di presentazioni, Hans Dulfer men che meno, Comici è la nostra stella lucente e Severino Casara è forse il più simpatico, visionario,
romantico e fotografo di successo dell'alpinismo verticale eroico. Qualcuno si domanderà cosa c'entrano gli ultimi 2. E invece c'entrano perché si sono messi d'accordo per immortalare una delle salite più spettacolari dei Cadini di Misurina che darà ancora più successo alla stessa messa a punto tra il 1907 e il 1913.
Il gruppo di foto inserite conterranno anche alcuni scatti storici di Casara che vedono il grande Emilio Comici affrontare la spaccatura fra le due torri.
Si parte con un camino diedro splendido, si continua con un caminone materno, si prosegue con una traversata e una fessura verticale graziosissima. In breve si arriva sopra la Torre Leo. Si arma la doppia, si scende nel baratro tra le due torri e una volta identificata la distanza minima di 1 metro e 55 cm si spacca dall'altra parte (inguine in tiro) e tramite un ottimo
appiglio si passa sulla parete Ovest della Torre del Diavolo dove occorre salire per 5 metri prima di trovare la sosta. Ancora due tiri in fessura (roccia buona), il primo è splendido e si arriva sulla aerea vetta della Torre del Diavolo.
Dalla spaccata in poi domina il mito di Hans Dulfer. Che okkio, che coraggio, che tecnica: incredibile per l'epoca. La consiglio a tutti i rocciatori del mondo, la difficoltà non va oltre il V° a
tratti continuo. Per la discesa si può optare per 2 soluzioni. Una a Nord con 4
doppie (1 da 13mt. e altre 3 da 25mt.) passando davanti al Gobbo, altro cadino famoso. L'altra a Sud (6 doppie da 25mt.) molto aerea. La prima calata è vicinissima all'ultima sosta
nei pressi della vetta. State attenti solo a una cosa e precisamente al diavolo: potrebbe metterci lo zampino. Con me c'era l'ormai mitico Riccardo Ippolito, monsanese abitante in Val Pusteria per passione verticale.
 
 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 21:50