Vinatzer-Castiglioni alla Sud della Marmolada
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Scritto da gug   
Domenica 15 Agosto 2010 18:09
Quei 900 m di puro calcare, invisibili se proprio non sali per ammirarli, mi attiravano e mi inquietavano da tante stagioni e avevo sempre rimandato in attesa di forma migliore, di maggior fiato, di più vie alle spalle, di maggiori sviluppi accumulati.
Quest'anno però tutto questo c'era e il "tarlo" costituito dalla mitica parete Sud della Marmolada, i 900 m che contemporaneamente temevo e desideravo, ormai volevo togliermelo dalla testa. Ne avevamo parlato anche con Marco Galluzzo, ma a causa del suo infortunio non ci potevamo organizzare e la cosa sembrava saltare anche questa stagione.
Negli ultimi mesi c'era l'occasione di fare la Vinatzer con un amico veneto: la via non era fra quelle che volevamo fare con Marco, dato che era abbastanza sostenuta e occorreva avere già una conoscenza della parete, cosa che il mio amico aveva, e così Lunedì ho deciso di approfittare dell'occasione e partire da Recanati per un blitz veloce e fare la via Martedì rientrando in serata dalla famiglia.
 
Quel giorno stavamo procedendo benissimo, eravamo in forma, veloci, ed avevamo già superato i due tiri di VI+, quando su una stupidissima rampa-camino, che non era più di III grado, mi scivola un piede (la via era molto bagnata) e cado sulla piazzola un metro e mezzo più in basso.
La caduta di per se era stupida, ma sono atterrato di sedere su un sasso e così mi sono procurato un taglio profondo al gluteo con molto sangue; fortunatamente sul momento non mi faceva molto male e il sangue si è fermato dopo poco e così sono riuscito a terminare la via e uscire sulla variante Stenico, ma quando sono arrivato a casa la sera a Recanati mia moglie ha visto il taglio (io non riuscivo a vederlo) e mi ha portato immediatamente in Pronto Soccorso dove mi hanno messo 5 punti.
 
Così, anche se mi sono tolto la soddisfazione della via (anche se rimane l'uscita Messner, ma non l'avremmo potuta fare comunque perchè in cengia il tempo stava cambiando e infatti abbiamo prso una grandinata negli ultimi tiri della variante Stenico), probabilmente dovrò star fermo una quindicina di giorni.
In conclusione posso aggiungere per informazione che la Sud della Marmolada è incredibile, è come una delle Spalle moltiplicata per 5, ma ha una logistica molto complessa per lunghezza, organizzazione del materiale, ritirata difficile, orientamento in cengia, discesa, quindi ora che l'ho visitata sarà più facile tornarci per altre vie (Don Chisciotte, Sudtirolesi+Messner, Gogna etc..).
Io poi rimango convinto che su vie del genere una cordata a tre o addirittura due cordate da due, organizzate e vicine per darsi manforte, sono l'approccio migliore per sicurezza e spartizione del materiale, magari prevedendo un bivacco in cengia: ci si penserà....
 
Foto 1, 2, 3: la grande parete vista dal Rifugio
 
 
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 Foto 4: secondo tiro alle 5 e mezza del mattino
 
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 Foto 5: quarto tiro, verso lo strapiombo di VI
 
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Foto 6: lo strapiombo del quarto tiro
 
 
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Foto 7, 8, 9, 10: il bellissimo diedro sospeso
 
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 Foto 11 e 12: il diedro svaso, purtroppo bagnato
 
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Foto 13: le placche verso destra
 
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Foto 14: bel tiro su placche della parte alta
 
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Foto 15: Veduta sulla parte sinistra
 
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Foto 16: veduta sulle placche in alto
 
 
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Foto 17: l'ultimo diedro difficile prima della cengia (VI-)  
 
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Foto 18: l'ultimo camino che porta in cengia
 
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Foto 19, 20, 21: veduta sulle placche della Diretta Messner, dopo la cengia 
 
  
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Foto 22: sul ghiacciaio sommitale
 
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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Agosto 2010 13:31