L'isola non trovata, Corno Grande occ. (parete est)
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Scritto da Nuovomattino
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Mercoledì 14 Luglio 2010 07:48 |
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Ripetizione del 04/07/10 Claudio, Luca / Enrico, Stefano
Era già in programma ormai da due anni un'altra salita alla Est del Corno Grande,dopo che insieme ad Enrico avevo salito a Luglio del 2008 "Far finta di essere sani" . Domenica 11/07/2010 è stata la giornata giusta per dar corpo a questa idea. Il meteo perfetto ha fatto il resto. Quindi ci siamo ritrovati Domenica mattina alle 4.45 al "solito posto" in quattro così suddivisi,cioè legati...., io e Luca ed Enrico e Stefano. Destinazione: L'isola non trovata,una delle vie di Iannilli aperte sulla Est. Viaggio colazione Campo Imperatore avvicinamento alla parete la solita routine insomma... che si è svolta senza problemi. Per arrivare all'evidente attacco della via abbiamo dovuto attraversare una lingua di neve vecchia ancora abbastanza dura,superata abbastanza agevolmente aiutandoci con i martelli da roccia a mo' di picche nonostante le morbide scarpe da avvicinamento. Devo confermare in toto quello scritto sulla relazione della guida Grazzini/Abbate del Gran sasso tranne per una cosa: la qualità della roccia,in quanto si specifica sulla sua solidità.La linea è molto bella e logica,ben protetta o proteggibile con protezioni veloci .Solo in qualche punto su placca bisogna andare un po' "lunghi". Torniamo alla qualità della roccia: sui tiri chiave la roccia è accettabile ma non così su tutto il resto.Bastava solo lo struscio delle corde sulla parete per generare una grandinata di sassi.Sicuramente una raccomandazione superflua: portate e mettetevi il casco. Chi veniva dietro infatti è stato continuamente fatto bersaglio di sassi +/- grandi,e qualcuno è andato anche a segno fortunatamente senza conseguenze. Effettivamente per percorrere questa via serve un po' di "pelo" e un po' di esperienza alpinistica. Viene data TD+ con passaggi di VI per 325mt di sviluppo che confermo in pieno e per una sua ripetizione consiglio una serie completa di friends già rinviati una scelta di chiodi (non dimenticate il martello),magari qualche tricam cordini per allungare le protezioni e una decina di rinvii. A me è piaciuta molto e mi sono divertito,forse perchè ne avevo bisogno....era già da un po' infatti che non facevo una
salita "così alpinistica",e una volta arrivati in vetta ero soddisfatto.L'arrampicata offre tutto il repertorio:placca diedro fessura traverso ecc. Non è mai fisica ma richiede un buon uso dei piedi .Come avevo predetto nonostante la giornata "spaziale" in parete eravamo soli a parte due cordate sul super collaudato classicissimo spigolo SSE e qualche sporadico escursionista diretto al bivacco Bafile. Insomma una bella giornata di arrampicata in montagna, dentro un bellissimo ambiente, su una via ingaggiante e mai banale ,in ottima compagnia:un mix perfetto !!! Non so se e quando tornerò da quelle parti,ma quando tornerò sarà molto volentieri....e spero con un altro amico per una certa fessura....Alla prossima Claudio."
Foto seguente: la via attacca e segue la linea di fessure/diedro a sinistra del marcato sperone appoggiato alla parete.
  
  
  
  
  
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 07:04 |