| {h1}"Ici mieux qu'en face" (7b+ max, 7a obb, ABO-) Brianconnais, Massif des Cerces, Tour Termier{/h1} |
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| Scritto da Fra Piacenza |
| Mercoledì 23 Settembre 2009 09:27 |
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 Arrampico ormai da tanti anni, non ho nel mio curriculum molte vie ma quelle poche sono tutti piccoli pezzi scelti J. Questa salita la metto decisamente nei primissimi posti per bellezza ed emozioni suscitate. Ricordo che, sia salendo che scendendo, ero un fiume in piena di entusiasmo come forse mi è successo quella volta che salii “Luna Nascente”…Mentre l’entusiasmo quella volta lo conferì una linea unica su roccia “eccezionale” in un ambiente mozzafiato, questa volta la roccia era qualcosa che non voglio neanche descrivere con un solo vocabolo…sarebbe un’offesa…Un calcare né compatto come il Gran Sasso, né stratificato come le dolomiti…strano,durissimo, a volte a gocce come Sperlonga, a volte liscio e ruvido come le placche granitiche…non a caso ogni tanto c’erano inserti di quarzo in giro…grip da paura!!! i colori poi…un arcobaleno...giallo, arancio, rosso, blu, grigio, nero…poche volte (per non dire mai) ho provato sensazioni del genere nella mia vita…sai quando sali lungo il tiro e ti viene “da piangere” per quanto è stupenda la parete su cui stai arrampicando…i tiri me li sono tutti fatti durare, ogni volta era una tristezza arrivare in sosta J …anche Samu ha concordato con me nel porre questa via tra le più belle mai salite…quella mattina mi sentivo strabene, in vacanza, entusiasta del luogo completamente isolato e silenzioso, decido di aprire io le danze…il primo tiro sale per una placca nera eccezionale per aderenza e movimento (6b+)…sebbene le dita fossero semicongelate era impossibile venir via di lì…il secondo già mi fa “indrizzare” le orecchie…dopo una prima parte lavorata e un passo duro (7a+), mi trovo davanti un’ennesima placca semiliscia ma aderentissima con uno slungo piuttosto elevato…penso,mi devo fidare dei piedi che, in quella roccia “totale”, avrebbero dovuto tenere…parto…dopo svari passi al limite posso finalmente sganciare un wowwwwww per scaricare tutta l’adrenalina accumulata!!! Gli altri quando arrivano mi fanno i complimenti…io gasatissimo continuo per il terzo tiro…un 6b su una roccia che non riesco neanche a descrivere J…abbastanza appagato lascio il comando a Samu che prosegue la via attraverso altri 4 tiri su roccia rossiccia super…arriviamo al traverso…la via ora, per beccare un superpilastro nero, passa per una serie di colate grigio-blu per poi salire dritta su tale pilastro strapiombante. Luca Lions prende il comando e parte per il tiro chiave di 7b+…mentre Samu gli fa sicura io gli scatto 100 foto al secondo per immortalare tutte le sue gesta J…dopo il “semplice” traverso, il tratto duro sembra molto impegnativo per la continua difficoltà . Il mitico Lions trova il bandolo della matassa e supera il tratto con una ferocia “bestiale” raggiungendo poi la sosta posta a qualche km dall’ultima protezione (luogo comune più o meno in tutti i tiri). Noi esultiamo alla grande e partiamo per il tiro…il duro consiste in una serie di passi “non semplici” su appigli ed appoggi minimi, il tutto poi con un run-out di uscita notevole che conferisce al tiro un valore aggiunto non da poco. Ci complimentiamo con il fortissimo Lions e proseguiamo per i 4 tiri successivi di 7a non banali di “spalmo totale” che portano in cengia…alla fine siamo tutti e tre soddisfattissimi e un po’ rovinati sia sulle dita delle mani che su quelle dei piedi…un calcare durissimo ma incantevole in una giornatona di spasso totale a sparar caz…ate (come al solito J) tra ottimi amici….         |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Settembre 2009 10:40 |